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Immanuel Kant

Kant è uno degli esponenti del pensiero occidentale, a cui ha dato un'impronta nuova segnando una vera e propria svolta nel panorama filosofico moderno. Kant capovolge i rapporti tra soggetto e oggetto del processo conoscitivo, assegnando un ruolo fondamentale al primo nell'elaborazione dell'esperienza.

⬥ BIOGRAFIA

Immanuel Kant nasce il 22 aprile 1724 nella periferia di Königsberg, una cittadina della Prussia orientale.
Viene segnato profondamente dalla sua educazione religiosa di tipo pietista, che lo renderà un uomo serio e responsabile. 
Nel 1740 si iscrive all'Università dove intraprenderà numerosi studi differenti come scienze naturali, matematica, teologia, filosofia, letteratura latina.
Nel 1755 consegue il titolo di "Dottore in filosofia" e si abilita all'insegnamento universitario.
Solo nel 1770 riesce a ottenere la cattedra di logica e metafisica, ma continua a sviluppare il suo interesse per tutte le materie sopra citate, oltre alla geografia, all'antropologia, alla pedagogia. Durante i 27 anni successivi proseguì l'attività di insegnamento accademico e attirò a Königsberg numerosi studenti. 
Le sue opinioni in campo religioso, che si fondavano sul razionalismo piuttosto che sulla rivelazione, l0 condussero al conflitto con il governo prussiano, e nel 1792 il re Federico Guglielmo II gli proibì di tenere lezioni pubbliche o scrivere riguardo ad argomenti religiosi.
Kant obbedì formalmente a quest'ordine per 5 anni, fino alla morte del sovrano; dopodiché si considerò libero da qualsiasi obbligo.
Morì il 12 febbraio del 1804 nella sua città di nascita, senza essersi mai spostato, mentre la sua fama si era ormai diffusa in tutta Europa

Kant dedicò la gran parte della sua vita esclusivamente alla ricerca e all'insegnamento.  
Il suo obiettivo (nonché sua personale missione) non era quello di insegnare la filosofia, ma bensì di insegnare a filosofare, ossia a pensare in modo autonomo e libero.

⬥ LE OPERE
L'opera fondamentale di Kant è la Crititca della ragion pura; a essa seguono la Critica della ragion pratica e la Critica del giudizio.

⬥ LA FASE PRECRITICA

In questo primo periodo Kant si forma sui testi razionalisti e degli empiristi. Analizzando a fondo i principi delle due correnti Kant comincia a nutrire i primi dubbi sulla validità della metafisica, fino a dichiarare di essere stato svegliato dal "sonno dogmatico" grazie alla lettura di Hume.

⬥ LA FASE DEL CRITICISMO

Nel 1781 Kant dà alle stampe la prima edizione della Critica della ragion pura, che non viene accolta con favore del pubblico, anche a causa della difficoltà del linguaggio oscuro e complesso. Negli anni seguenti, che caratterizzano appunto la fase del criticismo, Kant si dedica totalmente allo studio, seguendo uno stile di vita ritirato che lo isola dal resto del mondo. Nel 1787 pubblica la seconda edizione della Critica della ragion pura, a cui seguono la Critica della ragion pratica e la Critica del giudizio.

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