mercoledì

Giordano Bruno

⬥LA VITA

Giordano Bruno nasce a Nola nel 1548. A diciotto anni entra nell'ordine dei domenicani di Napoli, dove studia per vari anni filosofia e la teologia scolastica. Giordano nel 1576 accusato di eresia fugge a Napoli e comincia una lunga peregrinazione per l'Italia, sostando a Roma, Genova, Savona, Torino, Venezia, Padova e Bergamo. 

⬥IL PENSIERO

Lui mira alla costruzione di un sistema in cui Dio, l'uomo e la natura appaiono fusi in un'unità che li comprende in modo indifferenziato.
 
Bruno afferma che l'universo è uno spazio infinito, costituito da infiniti mondi infatti Dio è il principio primo infinito da cui non può discendere che un effetto infinito

Sostiene che Dio è l’anima del cosmo, cioè l’insieme di tutte le idee e le forme che plasmano la materia e operano attraverso l’intelletto universale.
Dio è causa e principio dell’essere:
  • causa -> perché è l’energia produttrice del cosmo
  • principio -> perché è l’elemento costitutivo delle cose.
L’universo per Bruno è un immenso organismo dotato di un’unica forma.

Dio è di un’unica materia, la massa corporea del mondo.

Bruno giunge ad una nuova definizione del mondo, secondo la quale l’universo è infinito e disseminato di altri soli, le stelle con altri sistemi solari che ruotano intorno ad essi, quest’infinità viene dedotta in gran parte del principio della scolastica secondo il quale il mondo avendo la sua causa in un essere infinito deve a sua volta per forza essere infinito.

Per Bruno l’universo non ha né centro né periferia né limiti

Universo chiuso e finito -> universo infinito 


Bruno esalta la tecnica e lo spirito d'iniziativa dell'uomo, infatti l'uomo è superiore agli animali perché possiede l'intelletto e le mani, ossia gli strumenti con cui manipola e conosce le cose del mondo in vista del progresso tecnico e scientifico.
Bruno indica la natura come il vertice della conoscenza, infatti è oggetto dell'ardore conoscitivo dell'uomo il quale riesce a sottrarsi ai desideri bassi e volgari e scopre di essere egli stesso natura.

⬥IL PENSIERO SULLA RELIGIONE

Per Bruno la religione è solo un sistema di credenza ripugnante e assurdo, utile solo per l’istituzione di popoli rozzi.

In contrapposizione con questa religione che egli definisce "santa asinità" sta la religione dei teologi o meglio la loro filosofia, quella continua ricerca della strada per arrivare a Dio: secondo lui esiste una conoscenza originaria discendente da Mosè e tramandata nel corso dei secoli, tuttavia questa conoscenza può esser stata alterata durante questo tempo ed arricchita ed egli ammette che in alcuni casi quella conoscenza può essere riveduta e modificata.

Per Bruno "Dio è Mens super omnia e Mens insita omnibus": ovvero Dio è fuori dalla portata della capacità razionali dell’uomo, ed infatti vano tentare di risalire dalla natura al creatore; Dio però è anche principio immanente del cosmo e risulta accessibile alla ragione umana.



Francesco Bacone

⬥LA VITA

Francesco Bacone, Francis Bacon, nasce a Londra nel 1561. Compie i suoi primi studi presso il Trinity College di Cambridge. Si dedica allo studio di materie giuridiche. Nel 1584 ottiene un seggio nel Parlamento di Londra e inizia a dedicarsi alla carriera politica fino a diventare primo ministro. Venne accusato di peculato  e viene rinchiuso nella torre di Londra. Negli ultimi anni si dedica alla filosofia e a causa di una malattia polmonare muore il 9 aprile 1626. 

⬥IL PENSIERO

Secondo Bacone, il cui motto fondamentale è "sapere è potere", la scienza non ha soltanto carattere conoscitivo ma anche e soprattutto pratico, infatti egli ritiene che lo scopo della scienza sia il dominio sulla natura al fine di assicurare all'uomo il miglioramento delle condizioni di vita

⬥IL "NOVUM ORGANUM" E IL METODO INDUTTIVO SPERIMENTALE

Una delle sue opere più importanti di Bacone è il Novum Organum.

Nel Novum Organum (in latino “nuovo organo”, ovvero nuovo “strumento” per l’indagine scientifico-razionale del mondo), Bacone tenta di sostituire il sapere deduttivo della logica classica con una nuova logica, strettamente dipendente dalle nuove scoperte tecnico-scientifiche e incentrata sul metodo induttivo e sperimentale, fondato sulla scelta, la valutazione e lo studio dei casi particolari, da cui partire per ricostruire per gradi le leggi generali. 
  • Logica classica: metodo deduttivo -> partendo dall’universale recuperava da esso i criteri del giudizio particolare
  • Nuova logica di Bacone: metodo induttivo ->  dal particolare al generale
Secondo Bacone l’esperienza sensibile, che costituisce la base imprescindibile di ogni reale conoscenza del mondo, deve essere allora guidata da un nuovo atteggiamento metodologico, che Bacone si preoccupa di definire nel Novum Organum.
Il metodo induttivo sperimentale di Bacone nel Novum Organum si sviluppa in due grandi parti una parte distruttiva e una parte costruttiva.
 

Per la parte distruttiva lui ritiene che l'uomo debba liberarsi da

  • il principio di autorità e la superstizione
  • i pregiudizi che ostacolano la conoscenza ovvero la dottrina degli idoli 
Gli idoli (pregiudizi) sono di quattro tipi:
  1.  idoli della tribù -> derivano dal fatto che gli uomini interpretano i fenomeni naturali in base ai propri schemi mentali o bisogni
  2. idoli della spelonca -> derivano dall'educazione, dalla famiglia, dal carattere personale, come se ogni uomo avesse una caverna al suo interno dove la realtà viene rifratta e distorta
  3. idoli della piazza -> derivano dal linguaggio e dall'uso arbitrario o inappriopriato delle parole
  4. idoli del teatro -> derivano dalle dottrine delle diverse scuole filosofiche e sono l'espressione di una conoscenza sterile che dà vita a menzogne e false credenze.
Passando a delineare la parte costruttiva della sua filosofia, Bacone afferma innanzitutto che l'uomo deve avere come suo compito fondamentale quello di interpretare la natura e le sue leggi

A tal fine, egli identifica il metodo più opportuno nell'induzione, la procedura logica che analizza i fenomeni, ne registra la presenza o l'assenza, ne stabilisce i gradi, basandosi sull'osservazione empirica.

Il metodo induttivo era articolato in:
  1. osservazione dei fenomeni
  2. raccolta dei dati nelle tavole
  3. prima ipotesi
  4. prove di verifica ed esperimento cruciale
Bacone invita a utilizzare delle tavole, la cui funzione consiste nel predisporre il materiale empirico, organizzandolo e catalogandolo in modo sistematico e standardizzato:
  1. Tavole della presenza, su cui si registrano tutti i casi in cui si verifica il fenomeno che si studia;
  2. Tavole dell'assenza, su cui si registrano tutte le situazioni che non rivelano la presenza del fenomeno;
  3. Tavole delle comparazioni (grado), su cui si registra la variazione di intensità con cui un fenomeno si verifica.
In questo modo si consente all'intelletto di avanzare la prima ipotesi in ordine all'interpretazione della forma del fenomeno studiato. 

Tale ipotesi deve poi essere verificata attraverso una serie di prove di verifica, di cui la più importante è il cosiddetto esperimento cruciale, quello che consente di accettare definitivamente un'ipotesi abbandonando le altre.



⬥LA "NUOVA ATLANTIDE"

Nell'ultima sua opera, la Nuova Atlantide, Bacone delinea una società utopica, in cui gli scienziati detengono il potere politico e promuovono il benessere dei cittadini, operando in piena e perfetta collaborazione con l'unico intento di fare scoperte utili per l'umanità. 
Quella tratteggiata da Bacone nella sua utopia è una società giusta e pacifica perché, grazie all'impiego della scienza e della tecnica, ha sconfitto la superstizione, l'ignoranza, la violenza e l'oscurantismo.